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Giuseppe Srebrnic

Nato da una famiglia operaia slovena a Salcano, Gorizia, il 28 febbraio 1884.
Iscritto alla facoltÓ di giurisprudenza di Graz, in Austria, Ŕ richiamato alle armi dall'esercito austro-ungarico nel primo conflitto mondiale, viene inviato sul fronte russo, dove viene fatto prigioniero nel 1917. Da prigioniero partecipa al movimento di appoggio alla rivoluzione bolscevica e promuove la fondazione della sezione jugoslava del partito bolscevico.
Tornato in Italia nel 1919, come componente della minoranza slovena partecipa alla costituzione del partito comunista d'Italia nel 1921.
Nel 1924, nelle liste del PCd'I Ŕ eletto deputato nella circoscrizione di Gorizia.
Col il varo delle leggi eccezionali; Srebrnic viene dichiarato decaduto come deputato e condannato a cinque anni di confino ad Ustica.
Prosciolto nel febbraio 1932 viene nuovamente condannato un anno dopo ed inviato a Lipari e quindi a Ponza. Condannato al confino una terza volta nel 1941 finisce a Ventotene e da qui a Renicci, trascorrendo complessivamente 12 anni della sua vita confinato.
Da Renicci si liber˛, assieme a tutti i prigionieri italiani e slavi il 14 settembre 1943.
Rientrato nella Venezia Giulia Ŕ membro del comitato regionale di Liberazione della Slovenia nel febbraio 1944.
L'11 luglio 1944 Srebrnic perde la vita assieme a tre compagni nel tentativo di guadare l'Isonzo in piena.