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Medaglia d'argento al Valor Militare

"CittÓ posta nell'alta valle del Tevere, appartata dalle grandi linee dý comunicazione, San Sepolcro, giÓ forza propulsiva nella lotta al fascismo, non esit˛, dopo l'otto settembre 1943, nelle sue scelte, aiutando centinaia di detenuti politici italiani e jugoslavi, evasi in massa dal campo di concentramento di Renicci, proteggendo ex prigionieri di guerra anglo-americani e concorrendo alla organizzazione delle formazioni partigiane della zona. In particolare, la lotta armata contro l' oppressore esplose il 19 marzo 1944, quando la popolazione, sostenuta da un reparto partigiano, si ribell˛ alle prepotenze dei repubblichini. Lo stesso reparto, alcuni giorni dopo, nella zona di Villa Santinelli, venne attaccato da preponderanti forze nazi-fasciste dotate di armi pesanti e mezzi blindati, e dopo strenua lotta dovette soccombere. I superstiti, malgrado l'esplicita ammirazione destata negli assedianti, furono immediatamente fucilati. L'ultimo e pi¨ significativo contributo di San Sepolcro alla lotta di liberazione fu l'arruolamento volontario di numerosi partigiani e giovani della zona nei gruppi di combattimento del rinnovato Esercito italiano, coi quali parteciparono onorevolmente alle ultime fasi della lotta per la libertÓ d'Italia.
San Sepolcro, 8 settembre 1943-4 settembre 1944.
 
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